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Il Ciconia soccombe ma non sfigura in casa della terza della classe

Si deve ammetterlo. Qualche timore per questa trasferta c’era, in casa biancoceleste. Dopo tutto, si trattava di andare a far visita alla terza in classifica, che vanta il migliore attacco del girone – 42 gol realizzati, con oggi 43.
Assenze importanti nelle file del Ciconia; non potendo contare sulle prestazioni di Frizzi e Pepe, Mister Broccatelli schiera Dominici tra i pali, difesa a quattro con Bonino, Dini, Croccolino F. e Franciaglia M., centrocampo con Palmucci, Giani, Massini Rosati e Dami, davanti a tutti Filippi e Santo.

L’analisi della gara, alla fine, dice che gli ospiti hanno creato molto, mancando però di incisività e di convinzione in fase di realizzazione, avendo sciupato almeno due palle gol nel primo tempo – entrambe con Dami che, a due passi dal portiere non riesce ad avere la necessaria lucidità – e tre nella seconda frazione. Dapprima Dami, da solo davanti alla porta, decide di cambiare gioco per Filippi, che invece è marcatissimo; poi Santo, dalla sinistra dell’area, mette al centro sempre per Filippi, che viaggia con qualche istante di ritardo; e infine, clamorosissima, Palmucci, in tuffo, servito da Croccolino F., incorna la palla  che va fuori per una questione di millimetri. Per contro, la difesa si comporta benissimo al cospetto di cotanti attaccanti di sicuro valore, con Dominici in testa che, in più di un’occasione, interviene in modo deciso, salvando il risultato, e soccombendo solo a un quarto d’ora dalla fine, quando Carpinelli, dal vertice sinistro dell’area, tira un gran calcio di punizione dritto in porta,  sul quale l’estremo difensore nulla può.

Gara comunque avvincente, con continui capovolgimenti di fronte, dove il Real Avigliano schiaccia nella propria metà campo il Ciconia, rimanendone a sua volta schiacciato tutte le volte che gli ospiti rialzano la testa e partono all’attacco. Del resto, che per i padroni di casa non sia stata affatto una partita facile lo testimonia la loro vittoria di misura, il computo dei corner – 4 a 2 per gli ospiti – e l’unico gol fatto, riveniente da calcio piazzato.
Se i biancocelesti avessero sbagliato di meno in fase di realizzazione, il match avrebbe potuto avere ben altro epilogo.

Questa sconfitta, peraltro, pur rosicchiando ai biancocelesti, rispetto alla scorsa settimana, un punto dalla zona playoff e avvicinando di un punto la zona playout, non mina la loro posizione in classifica, rimanendo ancorati al settimo posto, appaiati al Montefranco.
Da non sottovalutare, comunque, la prossima in casa contro il Monte Castello di Vibio, che, all’andata, uscì vittorioso dall’incontro con un rotondo 2-0.

Alla fine, Broccatelli legge così il match: “Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Quando siamo riusciti a fare la partita che avevamo preparato, cioè stare chiusi e ripartire in campo aperto, li abbiamo messi in seria difficoltà, con la velocità dei nostri attaccanti. Abbiamo subito gol da calcio piazzato nel nostro momento migliore, quanto proprio tre minuti prima, con Palmucci, avevamo rischiato il vantaggio. Bisogna accettare la sconfitta, anche perché, a mio avviso, venuta contro una delle migliori rose del campionato, costruita per il salto di categoria. Rimane il rammarico per la poca cattiveria e attenzione sotto porta, come del resto già avvenuto in altre partite, che spesso ci costa punti importanti.”

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