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Il Ciconia dei record affonda il Colonia: 4-3 per il team di Broccatelli

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di Gabriele Pace

Banchetto del gol: amaranto in vantaggio con Massaccesi e raggiunti da un calcio di rigore di Dini in chiusura di frazione. Nel secondo tempo, ospiti ancora avanti con Dudu, rimonta e controsorpasso a firma Gabriele Croccolino—Massini Rosati, nuovo pareggio di Fiaschini e colpo del k.o. di Dami nell’extra-time. Biancocelesti ancora in corsa play-off, Colonia aritmeticamente retrocesso

 

ORVIETO- Nel pantheon calcistico mondiale, da quarantaquattro anni a questa parte 4-3 non è più un risultato, bensì la formula esatta dell’immortalità: coraggio, orgoglio, classe, follia, fortuna e tempra in parti variabili a seconda dei gusti, ma sempre shakerate e non mescolate.

A partire dalle gemme di Boninsegna, Schnellinger, Müller, Burgnich, Riva e Rivera; infatti, chi cala il poker, vincendo in volata col minimo scarto, non si aggiudica mai una partita perfetta, quanto piuttosto la miglior pagina della propria storia.

Detto questo, Ciconia-Colonia non è certo il nuovo “Partido del Siglo”, così come l’Achilli collezione autunno-inverno di quest’oggi non rievoca i fasti dell’Azteca di Città del Messico.

Ciò nonostante, fuochi di artificio e pathos non sono mancati nemmeno sotto il cielo plumbeo di Orvieto, sebbene qualche scintilla di troppo nel dopo-gara avrebbe potuto scatenare ben altri effetti pirotecnici poco edificanti.

Del resto, le premesse della vigilia parlano chiaro: il Ciconia cerca l’occasione last-minute per trovar casa nei quartieri di classifica in cui l’aria si fa ambrosia, mentre il Colonia vede la salvezza ridotta a vapore acqueo e si gioca il tutto per tutto per evitarne l’evaporazione.

Broccatelli ne fa una questione di metodo anche con i sogni di gloria: persi Santo e Marco Franciaglia per squalifica, il tecnico biancoceleste suona la carica con un 4-2-4 quale stile di vita, spedendo l’audacia di Provenzani in porta, l’esperienza di Frizzi, Dini, Bonino e Federico Croccolino in difesa, la fantasia di Luca Franciaglia e Massini Rosati in mediana e le frecce avvelenate del quartetto d’archi Dami-Filippi-Gabriele Croccolino-Giani al culmine della propria falange d’attacco.

Sull’altro versante, Serpericci deve fare i conti con una lista di vittime del giudice sportivo così nutrita da imporre un 4-4-2 di sicurezza, che ha negli avanti Dudu e Massaccesi interpeti capaci di far male.

Si comincia e il leit-motiv è subito chiaro: ritmi bassi, tecnica da calcio balneare, scarsa applicazione tattica, sostituita dal libero arbitrio individuale: Colonia vigile e reattivo nella propria trequarti e Ciconia a menar le danze con la tipica allegria distratta di fine stagione.

Ne esce un primo tempo non certo brillante, all’insegna dell’estemporaneità, ma almeno non del tutto sterile.

Il primo squillo è del Colonia al 15’: tiro velenoso dalla distanza di Bigaroni con biglietto di sola andata per il “sette”, Provenzani alza sopra la trasversale.

Un minuto dopo, il Ciconia si fa bello dalle parti di Checcobelli, grazie ad una ficcante percussione di Filippi che sfocia in un cross succulento per Giani che taglia l’area vanamente.

Al 20’ il primo vero brivido: azione insistita degli ospiti in maglia amaranto, Ranieri riceve palla sul lato destro dell’area orvietana, si libera bene del proprio marcatore e lascia partire un destro che scheggia la traversa.

 E’ il preludio al vantaggio ospite, che arriva  un po’ a sorpresa al 23’: corner dalla destra battuto corto da Bigaroni a beneficio di Massaccesi, il peperino amaranto si beve il proprio marcatore sulla linea di fondo, risale fino al vertice dell’area piccola e lascia partire un destro che buca le mani di Provenzani, forse coperto da un compagno, ma di sicuro troppo tenero nell’opposizione.

0-1 Colonia.

Incassato il colpo, il Ciconia rimette insieme i cocci nel tentativo di imbastire una reazione, ma la fase di impostazione non è certo quella dei giorni migliori, mentre il Colonia frena e riparte, affidandosi soprattutto alla mobilità del riferimento offensivo Dudu.

Così è Dini, al minuto 37, a cercare fortuna direttamente su calcio di punizione dal limite, ma Checcobelli c’è.

Al 40’ è il Colonia a farsi pericoloso: Ranieri si esalta in uno slalom speciale fuori stagione nel cuore della retroguardia locale, ma il suo piazzato dal limite è fuori.

Tre minuti più tardi è Dami a sfidare a duello mezza squadra del Colonia, calamitandosi dietro ben cinque giocatori amaranto e liberando lo spazio in area per l’accorrente Filippi, ma il numero 10 biancoceleste non ne approfitta.

Proprio mentre il sipario va chiudendosi sulla prima frazione, tuttavia, il Ciconia trova il pari: ripartenza centrale ben orchestrata da Filippi, scarico in favore di Gabriele Croccolino defilato lungo l’out sinistro, servizio a beneficio di Giani appostato in area e trattenuta plateale quanto inutile di Pinzaglia F., proprio sotto gli occhi del direttore di gara.

Dal dischetto va lo specialista Dini e i conti tornano in parità.

1-1Ciconia e stop ai primi 45’.

Alla ripresa delle ostilità, copione ed attori protagonisti rimangono invariati, ma al 49’ Giani – al rientro dopo due mesi – deve far spazio a Selimi per un più composto 4-2-3-1.

Il Ciconia si assesta al comando e costruisce almeno due nitide occasioni.

Al 54’  Luca Franciaglia si scopre alchimista, trasformando un normale pallone di cuoio in oro per l’inserimento tra le linee di Dami.

L’avanti biancoceleste, benché disturbato dal provvidenziale recupero dei difensori amaranto, entra in area, elude l’uscita di Checcobelli, ma l’equilibrio ormai precario non gli consente di battere a rete efficacemente.

Due minuti più tardi, altro splendido assolo di Dami, che affetta l’intera difesa ospite con una poderosa progressione, ma la conclusione è alta.

Gli uomini di Broccatelli paiono in pieno controllo della situazione, ma non perdono il vizio di complicarsi la vita da soli.

Minuto 60: Ranieri lancia senza troppe pretese in direzione di Dudu, Bonino sbaglia completamente l’intervento, liberando così l’attaccante amaranto che non ha problemi a freddare Provenzani appena dentro l’area di rigore.

2-1Colonia, che è ossigeno puro per la classifica degli ospiti.

Neanche un minuto e il Ciconia va vicinissimo al pareggio: corner dalla destra, Gabriele Croccolino è perfetto nell’inserimento, ma l’incornata vincente è sventata da un prodigioso colpo di reni di Checcobelli.

Al 69’, invece, è Bigaroni, direttamente da calcio di punizione, ad esaltare il volo plastico di Provenzani.

Poco alla volta, il Colonia cede fisicamente arroccandosi a protezione del proprio fortino col solo Dudu, fromboliere inesauribile in avanti, ma il Ciconia rimane confusionario, perdendosi sistematicamente al momento di concludere.

Così, un (bel) po’ per necessità e un po’ per virtù, Broccatelli riarmeggia un 4-2-4 d’emergenza, sostituendo l’infortunato Luca Franciaglia con “l’amuleto Silvi” e riportando a casa Frizzi sulla trequarti.

Dal canto suo, tuttavia, anche Serpericci è costretto ad arrangiarsi e cerca di tirare l’acqua al proprio mulino con una doppia sostituzione: dentro Fiaschini e Buia per Massaccesi e Bigaroni, quest’ultimo infortunato, e Colonia riordinato in un compattissimo 4-5-1.

Le mosse degli strateghi in panchina danno fuoco alle polveri e il finale è da cardiopalma.

Minuto 81: Dini scodella in mezzo una punizione delle sue dalla trequarti, Gabriele Croccolino sfrutta fisico e astuzia da bomber consumato, anticipando il proprio marcatore e spizzando di testa quel tanto che basta per non dar scampo a Checcobelli.

2-2 Ciconia.

Passano tre minuti e i ragazzi di Broccatelli legittimano il proprio dominio territoriale: la difesa ospite fraseggia sciaguratamente,  proprio mentre la squadra è in uscita dalla propria area, break di Massini Rosati, che intercetta sulla tre quarti, inserimento centrale e conclusione “maledetta” alla Pirlo, che inganna Checcobelli.

3-2 Ciconia.

Altri 120 secondi e il Colonia si aggrappa con le unghie alla Prima Categoria.

Calcio d’angolo dalla sinistra, Provenzani sbroglia l’ennesima mischia, smanacciando dall’altra parte, contro cross di Conti, difesa locale svergognatamente sbilanciata alla caccia del pallone proprio sul numero 8 amaranto e Fiaschini, tutto solo a sinistra, non deve fare altro che calibrare comodamente il colpo di testa del pareggio.

3-3 Colonia.

È l’innesco che fa saltare anche il poco raziocinio tattico visto fin lì: il Colonia si riversa col cuore e la fede nell’area avversaria, alla disperata ricerca del gol che terrebbe aperto il discorso salvezza fino all’ultima giornata.

Ma il Ciconia serra i ranghi e vendica nel modo più freddo e beffardo il tre a zero patito all’andata.

Minuto 91’: ennesimo calcio d’angolo dal lato destro in favore del Colonia, mischia furibonda da bolgia infernale di fronte a Provenzani, Bonino si fa perdonare, prima, salvando di testa a pochi passi dalla riga di porta, e poi, innescando Dami, completamente libero e accortamente appostato sulla trequarti difensiva del Ciconia.

L’attaccante biancoceleste indossa i panni del caudillo, a falcate da ghepardo si lancia uno contro zero nella metà campo del Colonia, mette a sedere Checcobelli e preme il grilletto sulla permanenza in categoria degli ospiti.

4-3 Ciconia.

Partita dionisiaca, inevitabilmente condizionata dalla posta in palio, avulsa da qualsivoglia ordine tattico o impianto di gioco costituito, ma certamente d’altri tempi e combattuta fino alla fine.

In sintesi, una battaglia di pallone – più che un partita di calcio – forse, proprio per questo, degna dell’alone di suggestione che un 4-3, per tradizione, reca sempre con sé.

Fine della corsa per il Colonia, retrocesso al termine di una stagione difficile.

Si riaccendono, invece, le speranze  di un incredibile piazzamento play-off per il Ciconia, grazie anche al concomitante pareggio fra Real Quadrelli e 4 Castelli Valnerina e alla sconfitta del Real Avigliano.

Chi vivrà, vedrà.

Già battuto, peraltro, il record di vittorie – 13 – ed eguagliato il record di punti – 45 – dei biancocelesti in prima categoria.

A fine partita, già a conoscenza del pareggio tra le quarte della classe, Broccatelli legge il match: “Sicuramente, non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite; anzi, forse abbiamo disputato il peggior primo tempo da quando sono su questa panchina. Per la prima volta, siamo riusciti a vincere giocando male. Al di là di questo, stiamo disputando una stagione straordinaria, che possiamo coronare vincendo domenica prossima in Valnerina.”

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FORMAZIONI

Ciconia: Provenzani, Frizzi, Dini, Bonino, Croccolino F., Giani, (49’ Selimi), Massini Rosati, Franciaglia L. (77’ Silvi), Dami, Filippi, Croccolino G. All: Broccatelli

Colonia: Checcobelli, Pinzaglia A., Pazzaglia, Ranieri, Pinzaglia F., Bernanrdini, Menculini, Conti, Dudu, Massaccesi (70, Fiaschini), Bigaroni (80’ Buia). All: Serpericci

 Ammoniti: Franciaglia L., Frizzi, Dami (C); Pinzaglia F., Pazzaglia, Conti (CO.).

 Corner: 10-7 per il Ciconia.

 Recupero: 1’ pt; 3’ st.

Videointerviste a questo link:

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