Vincenzo Vittorioso, l’orvietano che torna, vince medaglie e ha promesso di regalarle alla sua Orvieto

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Classe 1932, grinta da vendere, e una vita vissuta nello sport e per lo sport. Vincenzo Vittorioso, 85 anni, dirigente Coni, è tornato nella sua Orvieto in occasione dei Campionati Italiani Master di Atletica Leggera che si sono svolti proprio nella città del Duomo dal 7 al 9 luglio scorsi al polisportivo “Luigi Muzi”. “Sono cresciuto a Orvieto – racconta – anche se poi la vita mi ha portato in molti altri posti mi sento orvietano e essere qui, oggi a gareggiare in questo stadio per me è un omaggio a questa città che tanto mi ha dato.”


vittorioso1Vittorioso è tornato a Orvieto in gara nella categoria M85, nel lancio del peso, del disco e del martello. Nato a Roma il 23 febbraio 1932, Vittorioso inizia la carriera di atleta Fidal tesserato per il Cus Roma. Negli anni ’50 diviene vice presidente del Cus Roma insieme a Mario Pescante. Nel 1968 entra nel settore tecnico del Coni e contribuisce al lancio dei Giochi della Gioventù. Nel 1973 rinnova e gestisce l’ufficio Preparazione Olimpica del Coni. E’ responsabile delle delegazioni italiane alle Olimpiadi Estive di Montreal 1976 e Invernali di Innsbruck 1976. E’ nello staff del Comitato Organizzatore degli Europei di Calcio del 1980 in Italia. Dal 1982 al 1999 è segretario generale della Federazione Italiana Nuoto e contribuisce all’organizzazione degli Europei di Nuoto di Roma 1983 e dei Mondiali di Nuoto di Roma 1994. Collabora all’organizzazione dei Mondiali di Salvamento di Viareggio 2004. Già Presidente Onorario dell’Associazione Italiana Maestri di Salvamento, dal luglio 2011 Vittorioso è Presidente della Sezione Nuoto per Salvamento della Federnuoto.


Atleta e dirigente sportivo di rilievo spiega che durante la guerra il padre trasferì a Orvieto tutta la famiglia pensando fosse un posto tranquillo, lontano dagli orrori del conflitto.“Dalle elementari fino al terzo liceo ho frequentato le scuole a Orvieto – racconta con gli occhi lucidi – la Torre del Moro e il Duomo fanno parte di me, sono sempre nel mio cuore.  Abitavo in via della Commenda, Piazza Duomo era il nostro salotto, il campetto delle elementari il nostro luogo di allenamento. Ho iniziato ad avvicinarmi all’atletica con l’allora società che si chiamava Uso – Unione Sportiva Orvietana. Si partiva con il furgoncino scoperto per andare a disputare le gare regionali a Perugia o Terni, spesso si scendeva pure a spingere, ma erano bei tempi e non li dimenticherò mai; sono stato campione regionale non ricordo più se nel ’49 o nel ’50.” Dei tempi del campetto ricorda: “ci allenavamo al lancio del disco ma ogni tanto l’attrezzo finiva nel campo del contadino lì accanto e spesso lo sentivamo minacciarci di non ridarcelo più.” Orvieto è per Vittorioso il luogo dove tutto è cominciato e dove ha anche cercato di portare la facoltà di Scienze Motorie: “ho fatto tante gare ma torno sempre qui con tanto orgoglio, e mi sento a casa – dice – e sono venuto per provare a vincere. Se vinco qualche medaglia, ve la regalo!”


E Vincenzo Vittorioso – a questo punto di nome e di fatto – di medaglie a Orvieto ne ha vinte due, in maglia Cus Roma, la prima d’argento nel lancio del peso categoria M85 con la misura di 6.80 e la seconda d’oro con titolo di campione italiano nel lancio del martello categoria M85 con la misura di 2.18. “La terza l’avrei vinta ne sono sicuro – ammette convinto – ma ho sbagliato l’orario di gara del disco, pazienza ci riproverò la prossima volta”.  E la prossima volta lo aspettiamo in piazza Duomo perché ha promesso di portarci le medaglie vinte a Orvieto. La sua città.

(Il Messaggero Umbria – Monica Riccio 12.07.2017)

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