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L’atletica Libertas si tinge d’Azzurro, definito l’ingaggio di Diego Centi

Un bliz del presidente Moscatelli e del direttore sportivo Marco Bracaletti ha sancito il trasferimento del discobolo della nazionale Diego Centi in maglia Libertas. Diego è uno dei primi venti discoboli d’europa under23, ha partecipato ai campionati europei di categoria e quest’anno è uno dei papabili per un posto all’europeo di Barcellona. L’atleta è di assoluto valore anche a livello internazionale e ha già partecipato a vari raduni con la nazionale, vanta un personale sul disco di oltre i 56 metri con la lecita ambizione di arrivare a quota 60 che lo proietterebbe inevitabilmente nell’elite mondiale della specialità. Fondamentale nella trattativa è stato Antonio Ernesti , uno dei più grandi allenatori dei lanci di tutti i tempi, che ha approvato l’ambiente e il contesto che ruota attorno alla società Orvietana.

Centi oltre a portare il suo immenso bagaglio di talento porterà a tutta la città un personaggio sportivo di livello assoluto che sicuramente farà viaggiare veloce il nome della nostra comunità tra i media nazionali. La società ha accolto la notizia con l’entusiasmo delle grandi occasioni intravedendo l’enorme potenziale della squadra assoluta che si affaccerà per la prima volta sull’importante palcoscenico del’A1. “Quando si aggiunge un campione di questo livello ad una squadra così compatta e unita, – ha dichiarato il presidente Carlo Moscatelli, –  tutti gli obiettivi sono possibili”. Alle parole del presidente hanno risposto gli atleti mettendo ancora più impegno negli allenamenti caricati dalla “grossa” novità!

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13 Comments

  • atleta umbro

    Quello che stà facendo la vostra Libertas è veramente strordinario perchè è riuscita a partecipare ad una finale dove ci sono squadre di città grandi e che hanno budged enormi, fidatevi!
    Quanto ha raccontato prima Alessio Stocchetti è veramente molto bello perchè gli atleti Orvietani(sui quali garantisco sul loro talento) hanno dato un’esempio di quel che vuol dire attaccamento alla maglia, attaccamento alla società, ma sopratutto capacità di condividere con altre persone un’obbiettivo comune e dare il massimo per raggiungerlo.
    Tutto ciò aumenta ancora di più la stima che ho verso queste persone che sono state capaci di sacrificare interessi personali per arrivare ad un qualcosa di migliore e irripetibile, anche per la nostra regione.
    Spero ora che la vostra città si impegni per sostenere questa realtà, altrimenti tutto l’impegno che hanno profuso queste persone andrà sprecato, ma sopratutto l’enorme ritorno di immagine che ne può scaturire andrebbe perso.

    Avete una bellissima realtà sportiva, che in molti del settore vi invidiano… quindi apprezzatela!

  • Orvietano

    sono molto contento che una squadra della nostra città annoveri tra le proprie fila un’atleta della nazionale.
    Non vedo l’ora di poter andare a vedere qualche gara qui ad orvieto, perchè credo sia veramente spettacolare veder scagliare il disco vicino ai 60 metri!

    Grazie Libertas

  • SOSTENITORE LIBERTAS ORVIETO

    Vorrei rispondere al sig. Luca,
    per prima cosa ognuno è libero di fare ciò che vuole e se gli appartenti a questa società vogliono commentare i propri articoli sono liberissimi di farlo, d’altronde anche altri articoli sono commentati da sostenitori e dagli atleti stessi, magari in forma anonima come lei sig.Luca…
    Seconda cosa rispondere a persone che non sanno nulla come te e francy e che scrivono commenti solo per fare confusione non significa essere schizzinosi, ma tutt’altro significa informare correttamente le TANTE persone che hanno letto l’articolo.
    Terza cosa, noi consideriamo atleti Orvietani i ragazzi che sono cresciuti nel nostro vivaio senza andare a guardare il comune di residenza, non bisogna abitare nel centro storico per essere atleti orvietani!
    Concludo dicendo che spiegare queste cose mi sembra un pò banale ma se questo è il livello dei commenti bisogna adattarsi…

  • Runner

    Intanto vorrei fare i complimenti alla Libertas per aver ingaggiato un atleta della Nazionale!
    Poi vorrei far notare a tutti che questa è L’UNICA SQUADRA ORVIETANA alla quale è stata assegnata la TARGA LUIGI MIZI del Panathlon di Orvieto, e che sono due anni che riceve il premio del CONI, questo credo che basti a far capire il livello altissimo a cui opera questa società.

    Grandi ragazzi siete un vanto per la nostra città!!!

  • che spettacolo!!!

    Io che sono abbastanza esperto di atletica dico che fare una finale di A1 è una cosa veramente eccellente e che ci sono due modi per raggiungerla, o si spendono molti molti soldi oppure si ha la fortuna, come ha avuto Orvieto di avere nel propio vivaio atleti fortissimi.
    Questo perchè la maggiore spesa per affrontare una sfida del genere è legata all’acquisto dei cartellini e visto che servono circa 50 atleti servirebbero cifre veramente importanti.
    Per quanto riguarda invece i rimborsi che la società retribuisce agli atleti sono legati solamente ai tre appuntamenti in cui viene effettuato il cds e quindi gli atleti di valore durante l’anno possono arrotondare tramite le partecipazione a meeting o a gare su strada, quindi non dipendendo solamente dai rimborsi della società come capita in tutti gli sport di squadra.
    Per i motivi sopra citati sostengo che quello che stà avvenendo ad Orvieto è un miracolo sportivo visto il bacino della vostra città.

  • Alessio Stocchetti

    Mi sembra che io abbia risposto ai commenti fatti nella maniera più cortese possibile e con l’obbiettivo sopratutto di far capire certi meccanismi ai non adetti ai lavori.
    Più che rispondere al sig.Luca che non merita naenche risposta, vorrei puntualizzare su quello che ha prima scritto il mio compagno di squadra Marco Settimi.
    La prima cosa relativa all’aspetto economico.
    Per fare un cds di A1 servono una cifra non indefferente che però noi ad Orvieto abbiamo pesantemente ridotto contando su atleti del posto che sono veramente validissimi così come si può vedere dalle schede presenti sul nostro sito.
    Il motivo per cui l’anno scorso alcuni orvietani componenti della squadra hanno rinunciato ai rimborsi è stato perchè era l’unico modo per far sopravvivere la nostra squadra in un periodo di crisi come l’anno scorso dove il forfait di alcuni importanti sponsor e l’impossibilità di organizzare manifestazioni non hanno permesso di arrivare al budged necessario per affrontare un così ONEROSO impegno sportivo.
    Per questo vanno ringraziati i tantissimi talentuosi atleti Orvietani che avrebbero potuto accasarsi altrove avendo i rimborsi che gli competevano e che hanno scelto invece di non far crollare un sogno costruito insieme , e hanno deciso di rimanere per la propria città e per la loro splendita società sperando in una prospettiva splendita a livello sportivo per la nostra città.
    Grazie a questi ragazzi che hanno tenuto duro , grazie al presidente Carlo Moscatelli e al direttore sportivo Marco Bracaletti che hanno creduto in questo sogno e che sono stati premiati dal destino, perchè la pista nuova è quasi finita e la situazione economica si è ristabilizzata,
    La Libertas è in grado di offrire alla città la squadra di atletica umbra più forte di tutti i tempi!!!
    Quindi adesso che tutti sanno come è andata la storia credo che possiate fare le vostre valutazioni e trarre le vostre conclusioni su questo magnifico gruppo di atleti e persone.

  • riccio-orvieto rugby

    i miei più sinceri complimenti a chi, con mezzi economici minimi se paragonati ad altre realtà cittadine, è riuscito a costruire questa squadra, questo gruppo e questi risultati..
    il resto mi sembrano più che altro chiacchiere e polemiche inutili..

  • Luca

    Uffa… questi della libertas come so schizzinosi, scrivono gli articoli loro e li autocommentano da soli e se uno prova a dire la sua dall’esterno si scatenano!!!

    x luca – abbiamo ritenuto di modificare il tuo commento per rispetto ad un atleta e alla società in cui milita. Ci scusiamo con lui per aver pubblicato una frase di questo commento che può averlo offeso. Colgo l’occasione per ribadire che qua si parla di sport, cerchiamo di essere sportivi anche mentre scriviamo le nostre opinioni. Grazie a tutti – Monica Riccio – direttore di OrvietoSport.it

  • vorrei fare solo una piccola replica al signor francy, la Libertas ha deciso di ingaggiare questo atleta di livello nazionale perchè con il nuovo regolamento è molto difficile avere una squadra che possa essere competitiva perchè deve essere completa per poter schierare 2 atleti in 20 gare differenti rispettando dei vincoli di età(2 junior, 2 promesse, 2 senior) quindi per stare sicuri tra infortuni e cose varie bisogna avere una squadra di 50 persone che però devono essere specialiste(basta pensare la differenza che ci può essere tra un centometrista e un lanciatore di martello)e in più quest’anno ci sono dei ragazzi che per motivi personali non possono più continuare e quindi abbiamo dovuti guardarci intorno!sa perchè hanno smesso perchè magari hanno iniziato a lavorare perchè qua di soldi non se ne vedeno, qua la gente viene perchè fa atletica per passione e sposa un progetto che gli da stimoli. ad Orvieto c’è un Rudy Gandola, per citare l’orvietano più rappresentativo che abbiamo in squadra, che lo scorso anno è giunto sesto ad un campionato italiano under23 e non prende un euro e lui è uno che se paragonato al calcio giocherebbe in serie A titolare nell’Inter e guadagnerebbe migliaia di euro.
    In ogni caso anche quest’anno la maggior parte dei risultati verrà ancora da atleti orvietani questo glielo assicuro, lo scorso anno di 26 risultati 18 provenivano da atleti orvietani, quindi non si snatura lo zoccolo duro della Libertas! per qualsiasi dubbio rimaniamo a disposizione e potete contattarci qua o via mail; lascio due indirizzi mail a disposizione di tutti per fare domande che non volete che passino su questo mezzo di comunicazione il mio(marco.settimi@libero.it) e quello del direttore tecnico della nostra società Alessio Stocchetti(alessiostocchetti@tiscali.it).saremo ben felici di rispondervi!

  • Alessio Stocchetti

    Salve sig.francy,
    Come le ho già ripetuto l’altra volta citando il mio ultimo commento:
    “la prima cosa che vorrei sottolineare è che ci sono città ben più grandi di Orvieto che non sono in grado di produrre neanche un’atleta in grado di poter fare una finale dei cds di atletica, e che la nostra piccola città l’anno scorso ha schierato circa il 70% degli atleti della Libertas Orvieto che hanno portato oltre il 70% percento dei punteggi totali della squadra!
    I motivi vanno ricercati sopratutto nel fatto che in questi anni si sono congiunti nella nostra città vari fattori che hanno portato tutto ciò:
    tecnici preparatissimi, società magnifica, ma sopratutto il talento dei ragazzi orvietani!!!
    Questo mix di cose per un piccolo centro come il nostro è da intendersi come un terno al lotto per le poche probabilità con si fosse potuto verificare.
    Per questo le dico che si, sono stati tesserati degli atleti fortissimi anche di fuori orvieto, ma con l’intento di completare con la loro classe un gruppo magnifico a livello sia di talento che prettamente umano.
    Ovviamente lei concorderà con me nell’affermare che quando si compete contro atleti di livello internazionale come è capitato a noi bisogna andarci ben corazzati!
    Concludo dicento che neanche societò di città 100 volte più popolose di Orvieto riescono a partecipare ad una finale A1 con atleti del posto…
    Comunque le ripeto ancora una volta mi ha fatto piacere risponderle perchè mi ha dato occasione di puntualizzare su alcuni aspetti della nostra attività. ”

    Per qualunque altr dubbi , siccome il concetto di campionato di società nell’atletica è molto diverso dagli altri sport di squadra ed è molto difficile spiegarlo tramite dei commenti, le consiglio o di guardare il regolamento su internet oppure di contattarmi per avere ulteriori delucidazioni.

    La cosa che mi fà piacere è che abbiamo un nuovo lettore dei nostri articoli che sta cercando di capire il nostro mondo, facendo affermazioni forti, ma che in molti ,che non sono del settore, possono avere in mente.

  • admin

    Francy, io credo che noi tutti ad Orvieto dovremmo essere orgogliosi di poter annoverare nel nostro territorio società come la Libertas e come la Coar e come l’Azzurra, e come tante altre che nonostante il momento di crisi si stanno impegnando a fondo. Certo il capitolo Coar è doloroso da affrontare per tanti motivi (non solo economici) ma non possiamo non augurare a tutto lo sport orvietano tutto il bene possibile. Per lo sport e per la città, per il nome della città portato da queste realtà in giro per l’Italia. Vede pure a me piacerebbero società in cui gli atleti siano tutti orvietani. Sarebbe il massimo. Ma a me piace anche lo sport. Quello vero, sano, quello che ti spinge ad alzarti dalla poltrona e andare a vedere i tuoi beniamini. In questa ottica ben vengano team come i su citati che anche grazie ad innesti di valore non orvietani portano in alto comunque il nome di Orvieto. Se questo signore ha deciso di venire ad allenarsi e gareggiare per Orvieto un motivo ci sarà. Pensa si tratti solo di soldi? Non credo. Qua c’è dietro una società che sta puntando molto in alto, con i suoi mezzi, con le sue possibilità ma sopratutto con la passione e la professionalità che ormai tutta Italia le attribuisce a dovere. Come ormai è noto io seguo per lo più il basket, l’Orvieto Basket è un team fantastico dove tutti si conoscono e tutti lavorano per la squadra. Sono quasi tutti orvietani. E’ fantastico questo. Ma sono scelte. Mi piace guardare il basket di Azzurra che qui da noi porta team nazionali che mai avrei potuto vedere. In Azzurra sono pochissime le orvietane. Ma come ho detto ormai tante volte: andiamo a vedere le gare per lo sport o per gli orvietani? Io ci vado per entrambi. Ma non mi offendo per una Orvietana che parla tutto meno che orvietano, per una Azzurra che non capisce il significato intrinseco di “col pittolo”, per una Libertas che continua a pescare fuori Rupe i suoi campioni. Sono orgogliosa per gli sforzi fatti da tutti per offrirci campionati avvicenti. Un caro saluto, Monica Riccio

  • francy

    Stanno a fa come la Coar, vanno in serie A, e snaturano la squadra con tutti forestieri, speramo non facciano la stessa fine…

  • che spettacolo!questa è la classica ciliegina sulla torta, forza ragazzi che quest’anno grazie al nostro impegno e a questo grande campione ce la faremo!L’A1 diventerà realtà…e poi ci sono le finali di settembre ad Orvieto e chissà dove possiamo arrivare gareggiando in casa…Argento?è sempre bello sognare e allora perchè non farlo…
    Intanto continuate a visitare il nostro sito http://www.libertasorvieto.it!!!!!

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