Orvieto Basket U17. “Onorevole sconfitta”

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Seconda sconfitta consecutiva per l’under 17 dell’Orvieto Basket, che è uscita battuta con il punteggio di 89-54 dalla trasferta al PalaFoccià contro Perugia.

Niente da fare anche stavolta per i ragazzi di coach Grillo, capo allenatore in questa partita in virtù dell’assenza di Massimo Romano, in una partita in cui però i rupestri hanno compiuto miglioramenti soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento.

Gli avversari erano sicuramente più grossi, al punto da poter schierare un quintetto di soli giocatori dal metro e novanta in su in alcune occasioni, il che non ha certo aiutato il compito dei rupestri contro una squadra ben organizzata allenata dalla vecchia gloria di Perugia e Gubbio.

Da segnalare come a bordo campo fosse presente una nota e gradita conoscenza dei biancorossi: Mattia Palmerini, ex playmaker dell’Orvieto Basket in B2, nonché allenatore dell’under 17 che raggiunse il terzo posto alle Final Four di Ponte S. Giovanni, passato nell’alma mater Perugia e ora ai box per un problema al ginocchio, ha visto infatti gran parte della gara, con grande piacere di giocatori e pubblico ospite.

I primi cinque a scendere in campo secondo il volere di Tony Grillo, coadiuvato quest’oggi dallo storico Marco Corba, sono stati Filippo Gippo Giorgini a dettare ritmi indiavolati, Gabriele Zippa Lipparoni a gettarsi su ogni pallone, Riccardo Caiello Palleggio Dirompente a frastornare la difesa con le sue incursioni, Ludovico Radicchi Foxy a giostrare da point forward, come dicono l’ammericani, e Tommaso il Bambins Bambini a competere con avversari della sua taglia.

Arbitri: il Gatto Silvestro, grande amico di Corba che ne menziona i favolosi movimenti in post, e un attore di sitcom di successo.

Orvieto ha cominciato con la voglia di fare bene, propositiva in attacco e attenta in paese.

Da segnalare la consueta garra di Lipparoni, che senza paura si è frequentemente buttato in mezzo all’area, fra avversari anche molto più grossi di lui, e ha conquistato falli che ha convertito in punti dai liberi.

Ben presto alcune disattenzioni difensive e la maggior taglia fisica hanno portato Perugia avanti di circa quindici punti, un divario che sarebbe rimasto più o meno costante fino all’ultimo quarto, quando poi i rupestri hanno un po’ mollato, forse per la stanchezza, e ha consentito a Perugia di dilagare.

Il momento più emozionante è venuto nel terzo periodo: la bomba del più forte, l’idolo, l’unico, Enrico Zeta Formica.

Come tutti sanno questo è il pezzo forte del suo repertorio e non poteva fare a meno di mostrarlo anche in quest’occasione.

Prima Formica aveva sparacchiato dalla lunga con un airball, ma ora non poteva fallire: dopo aver ricevuto da uno scarico, con il suo rilascio perfetto ha fatto partire una palombella dalla punta che ha preso solo la rete.

Apoteosi in campo e fuori.

Buona prova dunque per i biancorossi, che hanno perso con valore e dignità contro una squadra più forte fisicamente.

L’occasione per rifarsi sarà contro Rieti.

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