L’aper-intervista. L’Orvietana Calcio e il Coerver Coaching

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Metti un caldo pomeriggio d’estate; metti un refrigerante aperitivo ghiacciato; metti, intorno a un tavolo del Caffè Tre C ex bar Tonelli, il responsabile tecnico della scuola calcio dell’Orvietana Calcio Mauro Bellini, il direttore sportivo Vito Piscopiello e Claudio D’Ulisse, della Coerver Coaching Italia, oltre a tutta la redazione di Orvietosport; ed ecco che ne esce una interessante chiacchierata stile “quattro amici al bar”… beh, il mondo certo non lo cambieranno, ma ce la stanno mettendo tutta per migliorare la scuola calcio, che tanti bambini ha formato in passato e che altrettanti, e sempre in modo più qualificato, si prefigge di formare per il futuro.

“Già da qualche anno, eravamo attratti dalla metodologia del Coerver Coaching – spiega Mauro Bellini – Parlandone con la società, ci siamo convinti a provare. Abbiamo quindi pensato alla Coerver Coaching Italia e verso febbraio abbiamo avuto con loro i primi contatti.”

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“Per noi, l’Orvietana è un vero fiore all’occhiello – continua Claudio D’Ulisse – ci tengo a precisare che lavoriamo con molte società professionistiche e consideriamo l’Orvietana una di queste. E’ un onore far parte di questa famiglia. Il Coerver è la metodologia più accreditata al mondo, nata negli anni ’80 e volta all’insegnamento della tecnica e della tattica individuali in fase di possesso palla. Insieme all’Orvietana, aggiorneremo tutti i tecnici, li seguiremo passo passo nel programma di qualità calcistica, sia per la scuola calcio che per il settore giovanile, fino alla categoria Allievi.”

“Il primo appuntamento – racconta Bellini – sarà con il campus aperto a tutti i bambini e bambine dal 7 all’11 di settembre. Avremo successivamente le date in cui si terrà il corso per gli allenatori dell’Orvietana, ma anche per tutti gli allenatori che vorranno partecipare.”

Vito Piscopiello, il trait d’union tra la prima squadra e il settore giovanile, sottolinea come era sentita l’esigenza di integrazione tra i due settori, “perché non si lavora certo a compartimenti stagni.

La prima squadra sta per iniziare il ritiro e poi comincerà il ciclo delle amichevoli. La rosa è completa o ha bisogno di qualche altro tassello?

“Questo lo vedremo in preparazione con l’Allenatore che conoscerà meglio i giocatori e poi si farà una riunione per fare il punto. La cosa più importante quest’anno è costruire un gruppo che abbia l’intento di seguire l’allenatore e di fare bene. E’ questa la cosa più importante.”

Un progetto serio ed ambizioso, quindi, il quale parte dal presupposto che, per insegnare bene ai ragazzi, è necessario prima formare gli allenatori, perché non basta la quantità, ma serve anche e soprattutto anche la qualità. Ed è quello che la scuola calcio dell’Orvietana ha tutta l’intenzione di offrire ai piccoli calciatori.

Ma adesso non vi diciamo proprio tutto tutto quello che ci siamo detti, perché se no la nostra video-aper-intervista non ve la guardate più.

L’aper-intervista. Scuola Calcio Orvietana from anthesya comunicazione on Vimeo.

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  • Cover Coccinghe

    Il passaggio più interessante è quando il manager Piscopiello dice che quest’anno servirà per fare gruppo,con i giocatori tra confermati e presi questa rosa potrebbe tranquillamente essere tra le prime 8 di eccellenza.Ditegli pure visto che forse il girone umbro lo conosce poco che il Massa due anni fa vinse con un budget molto risicato e il Petrignano lo scorso anno ha dominato con la squadra con cui vinse i playoff in prima,più un paio di innesti. Se vede che gli è venuto bene de “fa gruppo”

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