Gli incontri che non ti aspetti. Gianluca Polidori al taccuino di Orvietosport

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Tra le tante facce note che seguivano l’Orvietana dalla tribuna, nel giorno del suo esordio al Muzi contro il Lama, non si poteva non notare quella di Gianluca Polidori, ex biancorosso, molto amato dal pubblico di casa, protagonista di ben tre campionati all’ombra della Rupe, di cui uno che ha visto il ripescaggio ed il salto della squadra dal campionato di Promozione a quello di Eccellenza.

Bomber Polidori ha fatto le valigie durante l’estate appena trascorsa, accasandosi poi al Canale Monterano, in Promozione laziale.

L’occasione di scambiare con lui due parole sul passato, presente e futuro era troppo ghiotta per farla scappare.

Allora bomber, come mai da queste parti? Nostalgia dell’Umbria?

[Ride] Sono fermo per un dolore al polpaccio; niente di grave, sono cose che capitano.

Ma non ti manchiamo neanche un pochino?

Come no! Sono molto dispiaciuto di non giocare più a Orvieto, ma, per motivi di lavoro, almeno fino a dicembre, devo rimanere nel Lazio, per stare più vicino a casa. Però, chissà un giorno… Come ho scritto anche nel mio post su Facebook di commiato dall’Orvietana, spero sia stato un arrivederci e non certo un addio.

Bene, allora raccontaci le tue impressioni sulla partita che, per la prima volta, hai seguito da spettatore e non più da giocatore.

Ho visto una partita molto equilibrata. Il Lama ha diversi giocatori importanti, come, del resto, l’Orvietana. La quale, nel primo tempo, ha espresso un buon gioco, ma, nel secondo, il Lama è salito in cattedra e ha pareggiato.

Avresti scommesso sulla vittoria dell’Orvietana o c’è stato un momento in cui hai pensato che i tre punti sarebbero sfumati, come poi in effetti è stato?

L’Orvietana poteva conservare il risultato, ma il cambio della punta [sostituzione di Chiumarulo con Colangelo ndr] ha privato la squadra del punto di riferimento davanti e  non riusciva più a stare alta. Il Lama ne ha approfittato e ha fatto goal. Vicarelli ha dimostrato di saper leggere correttamente la partita, quando, ad inizio ripresa, ha fatto entrate un attaccante e un centrocampista [Bartolini e Bernicchi ndr], cambiando letteralmente il volto del match.

Te la senti di fare uno pronostico su quello che sarà il campionato dell’Orvietana?

L’Orvietana può ambire ad un posto di alta classifica.

Su questa profezia ci salutiamo, non prima di avergli augurato in bocca al lupo per il futuro e strappandogli la promessa di tornare presto a trovarci.

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